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Montefiore |
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Gradara |
Fin da molto lontano, dalle spiagge, dai poggi e dalle pianure dove si incontrano
Romagna e Marche si intravede su un'alta collina una fortezza gigantesca dal profilo
squadrato e imponente che si staglia netto contro il cielo. È la Rocca di Montefiore,
ai cui piedi è adagiato uno dei paesi più importanti e belli dell'antica Signoria
dei Malatesta: un borgo che sta a guardia della Valconca, proprio sul confine verso
il Ducato d'Urbino... |
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(Inferno V, 100-107)
«Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense» |
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Saludecio |
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Montegridolfo |
Varie sono le tradizioni sull'origine del nome del paese. Qualcuno lo fa derivare
da salus o saltus Decii con riferimento all'imperatore romano Traiano Decio che
trovò rifugio su queste colline e successivamente vi costruì un palazzo. Più attendibile
e certo è invece il legame con San Laodicio, martire cristiano, a cui era dedicata
l' antica pieve. |
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L'attuale denominazione Montegridolfo risale al XIII sec. Il Castrum Gredulphus
deve il suo appellativo alla famiglia riminese, di parte guelfa, dei Gridolfi, che
qui si stabilì all'epoca degli scontri con il partito avverso dei ghibellini. |
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San Leo
Mondaino |
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